Affi

Affi è stata considerata da sempre una chiave di accesso importante alla parte centrale del lago di Garda. Una volta era stazione della dismessa linea ferroviaria Verona-Caprino ed ora è l’uscita del casello dell’Autostrada A22 Modena-Brennero  che permette l’accesso al lago di Garda per i turisti tedeschi e del nord Europa.       Il nome deriva dal longobardo o dal germanico Affa forse indicante la costituzione di una “arimannia” (il termine Arimanno etimologicamente significa “uomo in armi” per tanto arimannia si intendeva una comunità di arimanni, una comunità di uomini adulti Liberian grado di impugnare le armi e di partecipare alle assemblee comunitarie, facendo coincidere dignità militare e dignità civile).  La zona faceva parte della corte del Monastero di San Colombano del Priorato di Bardolino dipendente dall’Abbazia di San Colombano di Bobbio(PC) e del suo grande feudo monastico.

I monaci evangelizzarono il territorio favorendo l’espansione dei commerci, dell’agricoltura (soprattutto  la vite e l’olivo), del sistema di pesca, e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo le vie commerciali. I primi documenti che citano il paese sono del IX secolo. In quel periodo venne costruita una torre in pietra da difesa durante le invasioni degli Ungari. Nell’ XI-XII secolo la zona divenne feudo dell’abbazia di San Zeno di Verona con il nome di Castelnuovo dell’Abate, così chiamato per un castello appena costruito nei pressi di Incaffi e sempre in quel periodo fu costruita una pieve.                                       Dopo la fine della seconda guerra mondiale, durante la guerra fredda, si decise di scavare una “cittadella sotterranea” nel monte Moscal, la “West Star”(“Stella d’Occidente”) ossia nome in codice militare della NATO per questo bunker segreto del Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa.

Ma ci sono due angoli che davvero emozionano di questo paese:

1)il suo centro storico.. un antico borgo medioevale caratterizzato dalla presenza di piccole case molto caratteristiche costruite con i seregni (ciottoli arrotondati dal passar del tempo dal ghiacciaio dell’Adige). Passegiare per queste borgate riporta immediatamente ad un’atmosfera medioevale .. dove se si chiudono gli occhi si possono sentire i rumori degli zoccoli dei cavalli e delle carrozze o del martello dei fabbri che battono il ferro… il tempo in qualche modo è riuscito a fermarsi per regalare a chi visita questo paese il profumo di un’epoca davvero antica.

2) la sua frazione collinare Incaffi un vero e proprio posto segreto che vale la pena scovare… fatto di boschi e strade da scoprire dove la sensazione di attraversare un vero e proprio portale dentro magia e leggenda … forse si può addirittura essere fortunati ed incontrare fate e gnomi qua e là …..

Iniziativa effettuata con il patrocinio del Comune di Affi – Città Turistica e d’Arte

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